Biografia
Data e luogo di nascita: 27 luglio 1969, Messina, Italia
Più bella di sempre. Radiosa. A 35 anni (li festeggerà il 27 luglio),
Maria Grazia Cucinotta sta vivendo un momento felice, di maturità, sia
professionale sia personale.
Alle spalle la difficile gravidanza: «Ho voluto diventare mamma a tutti
i costi», ricorda, «e sono dovuta restare a riposo assoluto per mesi».
Finito anche l’apprendistato materno, la sua bimba va ormai per i 3
anni: «Giulia mi assomiglia, è molto indipendente. Ci amiamo alla
follia, spesso dormiamo abbracciate. Ma adesso non piange più quando mi
vede partire per un set. Mi dice solo: "Ciao mamma". Ha capito che ci
sono e ci sarò sempre». Il matrimonio con il giovane imprenditore Giulio
Violati regge da nove anni: «Tanti si meravigliano del fatto che io sia
felicemente sposata», ride, «ma la vita in due è come un lavoro.
Difficile stare con una persona comunque diversa da te. Il segreto sono
la fiducia e la confidenza. Giulio e io non ci nascondiamo mai niente».
E dopo aver tentato la fortuna a Hollywood, le cui porte si erano aperte
per lei grazie al successo mondiale di Il postino con Massimo Troisi e
Philippe Noiret (una particina con Pierce Brosnan in 007 Il mondo non
basta, un’altra con Woody Allen in Ho solo fatto a pezzi mia moglie, più
qualche titolo non memorabile come Just one night), la bella Maria
Grazia ha ora capito che il fascino mediterraneo è meglio giocarselo in
casa. «Anche se in Italia non esistono più quei produttori di un tempo
che credevano in un’attrice, la mettevano sotto contratto e poi ne
facevano una star, per cui oggi devi fare tutto da sola», osserva con
piglio manageriale, «c’è da dire che in America, se sei straniera, ti
fanno fare solo parti da straniera».
Rientrata dalla maternità, la Cucinotta ha così ripreso a lavorare in
Italia inanellando prove convincenti sia in Tv (Marcinelle) sia sul
grande schermo (Vaniglia e cioccolato, Mariti in affitto). Nulla di
clamoroso, però ruoli che confermano che ha imparato il mestiere, che la
sua recitazione si è affinata. Come in Miracolo a Palermo, del siciliano
Beppe Cino che, dopo l’anteprima al Festival di Taormina, sarà nelle
sale a ottobre.
Da Famiglia Cristiana, 26 giugno 2004